Oltre il Job Title: chi sei quando il tuo ruolo svanisce
"Ciao, sono Marco e faccio il Responsabile Marketing". Ti suona familiare? Lo so cosa stai pensando: è il modo più semplice per presentarsi.
Eh già, ma il problema sorge quando quel “faccio” diventa “sono”. Dopo anni di carriera, è quasi inevitabile che l’identità professionale finisca per cannibalizzare quella personale. Ma cosa succede quando quel ruolo non ti appartiene più, o quando decidi che quel settore non ha più nulla da darti? La sensazione di sentirsi “fuori posto” o di non essere abbastanza è un segnale di allarme che molti professionisti ignorano finché non è troppo tardi.
Parliamoci chiaro: le carriere non lineari includono spesso cambi di settore, periodi di pausa o reset totali. Se la tua intera percezione di valore dipende dal titolo scritto sotto il tuo nome nelle email, ogni cambiamento sembrerà una minaccia alla tua esistenza. La realtà è che il mercato del lavoro è in continua evoluzione e le carriere lineari stanno svanendo. La tua forza non risiede nel titolo che occupi oggi, ma nelle competenze trasversali che sono il vero filo conduttore tra le diverse esperienze.
L’identità come zavorra o come leva Ti starai chiedendo: “Come faccio a presentarmi se non uso il mio ruolo attuale?”. La chiave è tutta nella narrazione. Devi imparare a raccontare la tua esperienza con orgoglio, spiegando gli insegnamenti appresi in ogni tappa. Le aziende oggi non cercano solo CV perfetti; cercano persone vere, con percorsi che raccontano curiosità, coraggio e la capacità di reinventarsi in modo autentico.
Normalizzare il cambiamento significa capire che un “reset” professionale non è una perdita di tempo, ma un investimento nella propria autenticità. Saper cambiare strada è un modo per (ri)trovare sé stessi, non per perdersi.
Consigli terra terra per decostruire il tuo ruolo:
- Fai un inventario di competenze, non di mansioni: Smetti di descrivere cosa fai (“gestisco il budget”) e descrivi la competenza che applichi (“risolvo problemi di allocazione risorse in contesti incerti”). Questo renderà la tua identità portatile tra settori diversi.
- Comunica con autenticità: Non nascondere i tuoi cambi di rotta o i periodi di pausa. Valorizzali come momenti di crescita e di acquisizione di nuove prospettive. L’orgoglio professionale è più attraente della giustificazione difensiva.
- Coltiva relazioni fuori dalla tua bolla: Il networking non serve solo a trovare lavoro, ma a ricordarti che esisti come professionista anche fuori dal tuo attuale ufficio. Parla con persone di settori diversi per vedere come le tue abilità vengono percepite all’esterno.
Se senti che la tua identità professionale si è fusa troppo con il tuo attuale impiego e hai paura di non valere nulla senza quel titolo, parliamone. Parla con un Buddy: confrontare la tua situazione con chi ha già vissuto un reset totale può darti la lucidità necessaria per capire che il tuo valore va ben oltre la tua scrivania attuale.