Chiedere un aumento senza aspettare che qualcuno si accorga di te

Parliamoci chiaramente: chiedere un aumento è una delle conversazioni più ansiogene che possano capitare nella tua vita lavorativa.

Lo so cosa stai pensando: “Lavoro sodo, porto risultati, perché devo essere io a mendicare quello che mi spetta?”. Eh già, sarebbe bello se il merito venisse riconosciuto automaticamente, ma la realtà del 2026 è che le aziende sono macchine distratte. Se non sei tu a mettere il tuo valore sul tavolo, nessuno lo farà per te. Arriva sempre quel momento in cui ti guardi allo specchio (o meglio, guardi il tuo stipendio) e capisci che vali di più. Ma come si fa a chiederlo nel modo giusto, senza sembrare né presuntuoso né supplichevole?.

Il punto non è solo ottenere una cifra più alta, ma reggere il confronto professionale che ne deriva. La regola numero uno è mai andare “a sentimento”. Devi raccogliere dati concreti che dimostrino che ricevere un aumento non è un’utopia, ma una conseguenza logica del tuo contributo. Hai raggiunto gli obiettivi?. Hai preso in carico nuove responsabilità?. Se tutto quello che hai raggiunto finora è positivo, allora hai già qualcosa in meno di cui preoccuparti. Inoltre, devi sapere quanto vali “là fuori”: raccogli dati sul mercato e sul tuo ruolo specifico per avere consapevolezza del tuo valore reale.

Ti starai chiedendo quando sia il momento perfetto. Eh già, il tempismo è tutto. Valuta se le condizioni economiche dell’azienda lo permettono. Se l’azienda sta tagliando teste, forse non è il caso di forzare la mano. Ma se hai appena chiuso un progetto di successo o sei in fase di valutazione annuale, quella è la tua finestra. Sii diretto, sicuro di te e lascia a casa la timidezza. Una frase tipo: “Vorrei discutere un possibile adeguamento della mia retribuzione visti i risultati ottenuti” è un ottimo punto di partenza. Ricorda: il primo a credere nel tuo valore devi essere tu.

Practical Tips per la tua negoziazione:

  • Prepara il tuo “business case”: Non parlare di spese personali o inflazione. Porta un elenco di risultati tangibili, progetti chiusi e impatto economico che hai generato per l’azienda.
  • Sonda il mercato: Usa siti come Glassdoor o confrontati con i Buddy per capire la RAL media per la tua seniority nel 2026. Sapere di cosa parli ti dà una postura diversa.
  • Gestisci il “No”: Se la risposta è negativa, non prenderla sul personale. Chiedi un feedback concreto e definisci insieme un percorso (e una data) per riparlarne.

Se senti che il tuo stipendio è fermo al palo mentre le tue responsabilità sono raddoppiate e hai bisogno di una strategia spietata per affrontare questa conversazione, forse è il caso di prepararsi con chi vede queste dinamiche ogni giorno. Prenota una call gratuita di coaching: costruiamo insieme il tuo caso negoziale prima che la frustrazione diventi burnout.