Da Hannah Montana a Orientatrice: 3 Paesi, 6 città e una missione per la mobilità internazionale
Scopri la storia di Lisa, orientatrice certificata ASNOR per la mobilità internazionale: da studentessa di lingue a backpacker in Australia, ecco come aiuta i giovani a partire con sicurezza.
C’è chi sogna di fare la rockstar, chi l’astronauta. Lisa Parolin voleva essere Hannah Montana. Cappello da cowboy, microfono in mano e una doppia vita da gestire; forse era già un segnale: avrebbe vissuto non una, ma tante vite, in tanti Paesi diversi.
Oggi Lisa è orientatrice certificata ASNOR per la mobilità internazionale e una delle Buddy di BuddyJob. Significa che puoi parlarle di quello che stai vivendo e ricevere un confronto reale, da chi ci è passato, non teoria, non metodo, ma esperienza diretta.
Il Percorso: da Venezia al Mondo
Tutto parte da Venezia, dove Lisa si laurea in Lingue e Relazioni Internazionali. Una scelta che già racconta molto di lei: la curiosità per il mondo, le culture, le connessioni tra Paesi.
Ma la vera formazione arriva dopo la laurea, sul campo.
Primo capitolo: Budapest. Un anno e mezzo in un’azienda del settore turistico, immersa in una città che sa essere al tempo stesso mitteleuropea e sorprendentemente moderna. È qui che Lisa impara cosa significa adattarsi davvero, non da turista, ma da professionista.
Secondo capitolo: Torino. Un anno e mezzo in una realtà di telecomunicazioni satellitari. Il corporate, le operations, i ritmi serrati. Un’esperienza preziosa e anche la conferma che stava cercando qualcosa di diverso.
Terzo capitolo: l’Australia. Oggi Lisa si trova Downunder, dove continua i suoi progetti di orientamento per la mobilità internazionale e vive anche la vita da backpacker part-time. Perché la curiosità non va mai in pensione.
Cosa l’ha portata all’Orientamento
Mi sono sentita spesso spaesata, sola, disorientata. Non sapevo bene cosa volevo fare della mia vita.”
Queste parole potrebbero sembrare una confessione di fallimento. In realtà sono la radice di tutto.
Lisa non è diventata orientatrice nonostante le sue difficoltà, lo è diventata grazie a loro. Una volta trovato il suo equilibrio e compreso il suo scopo, la scelta è stata naturale: aiutare altri giovani adulti a uscire da quella stessa situazione e fare il grande passo verso l’estero.
È esattamente questo che rende i Buddy di BuddyJob diversi da un semplice consulente: chi ti guida ci è già passato.
La sfida più grande: smettere di compararsi
Se c’è una cosa che Lisa ha dovuto imparare (e che insegna ora ai suoi orientati) è questa:
La sfida più grande è stata smettere di paragonarmi agli altri e di sentirmi in difetto, soprattutto rispetto a chi apparentemente ha una vita più stabile e dei successi più tangibili.”
Perché quando scegli una carriera internazionale, il confronto non riguarda solo chi “ha più successo”. Riguarda spesso chi sembra avere una vita già costruita: un lavoro stabile, una casa, una routine definita, magari relazioni solide e una direzione chiara.
Mentre tu cambi città, riparti da zero, fai lavori temporanei, affronti visti, documenti, colloqui, nuove lingue e continui a rimetterti in discussione.
E a un certo punto è inevitabile chiedersi se stai andando avanti davvero o se sei solo in ritardo rispetto agli altri.
Nella mobilità internazionale questa sensazione è molto più comune di quanto sembri. Perché i percorsi sono meno lineari, più instabili e spesso anche più lenti nel costruire quella sensazione di “vita sistemata” che socialmente viene associata al successo.
Qualcuno parte a 22 anni, qualcun altro a 35. Qualcuno trova lavoro in un mese, altri ci mettono sei mesi. Qualcuno resta all’estero per sempre, altri tornano.
Non esiste un percorso giusto da replicare. Esiste capire cosa ti fa stare bene e quanto sei disposto a mettere in discussione per costruirlo davvero.
È con questa consapevolezza, conquistata a fatica, che Lisa accompagna oggi le persone verso le loro esperienze internazionali. Non con un modello da replicare, ma con gli strumenti per costruire il proprio.
Perché Lisa è diventata Buddy di BuddyJob
Tre Paesi. Sei città. Un master ASNOR in orientamento. Anni di lavoro nel corporate internazionale. E una capacità rara: saper navigare la burocrazia e la logistica dell’estero senza perdersi.
Lisa è diventata Buddy per mettere a disposizione tutto questo patrimonio a chi vuole partire ma non sa da dove cominciare.
Ho vissuto in 3 paesi e 6 città diverse. Posso dare supporto anche, e soprattutto, dal punto di vista logistico e burocratico.”
I suoi ambiti di riferimento sono Europa, Australia e Nuova Zelanda: lavoro, studio, volontariato. Se stai pensando a un’esperienza in queste aree, difficilmente troverai qualcuno con più esperienza diretta sul campo.
Il consiglio di Lisa per i Jobber
Se stai leggendo questo articolo e senti che l’estero ti chiama, ma qualcosa ti blocca, l’età, i dubbi, l’opinione degli altri, ascolta le parole di Lisa Parolin:
C’è tempo per fare tutto. Non ci sono scadenze né limiti, soprattutto personali. Si può ricominciare a qualsiasi età e in qualsiasi circostanza. Non badate all’opinione degli altri, ma solo al vostro benessere e alla vostra serenità.
La mobilità internazionale non è un treno che parte una volta sola. È una porta, e si può aprire quando sei pront* tu.
Parla con Lisa
Lisa Parolin è disponibile come Buddy su BuddyJob! Se stai pensando a un’esperienza di lavoro, studio o volontariato all’estero, in Europa, Australia o Nuova Zelanda, prenota una sessione con lei e parti con una mappa in mano, non alla cieca.