Da bocciata a AI Engineer: come un anno a Taiwan ha cambiato tutto
Lei è Olivia, e la sua storia è la dimostrazione che i percorsi di successo non sono sempre lineari.
Da bambina non le piaceva andare a scuola, sognando invece di inventare il teletrasporto. E sebbene alla fine sia diventata ingegnere, ci piace pensare che stia ancora lavorando per infrangere le leggi della fisica
Oggi Olivia è AI Engineer e una delle Buddy di BuddyJob. Puoi parlarle di percorsi STEM, di esperienze internazionali, di quei momenti in cui ti sembra di non essere abbastanza. Lei sa esattamente di cosa stai parlando, perché ci è passata.
Il percorso: da Taiwan alla Silicon Valley, passando per il CERN
La storia di Olivia non parte da una traiettoria lineare. Parte da un liceo scientifico scelto nonostante i professori che scuotevano la testa, certi che non ce l’avrebbe fatta. Poi arriva la bocciatura, un momento che avrebbe potuto chiudere tutto.
Invece apre una porta: un anno a Taiwan.
“Quel anno ha cambiato completamente il mio approccio alla vita”
Quando torna, Olivia non è più la stessa. Si iscrive a ingegneria informatica e inizia a costruire un percorso che pochi si aspettavano da lei, forse nemmeno lei stessa, all’inizio.
Quello che viene dopo è una serie di esperienze che sembrano uscite da un film: un programma europeo in collaborazione con il CERN, una fellowship negli Stati Uniti, tre hackathon vinti e un tirocinio in Germania a chiudere il cerchio.
Ogni tappa fuori dagli schemi le ha insegnato qualcosa che nessun programma universitario avrebbe potuto darle: resilienza, determinazione, e la consapevolezza del proprio valore.
Cosa l’ha portata a fare la Buddy
Olivia non è diventata Buddy per caso. È diventata Buddy perché conosce quella voce nella testa che dice non sei abbastanza.
“Durante gli anni ho parlato con tante ragazze giovani che si sminuivano, credevano di non essere abbastanza, di non essere portate per le materie STEM. Anche io l’ho creduto.”
I percorsi non sono tutti lineari, e il sistema scolastico, ancora oggi, tende a penalizzare chi non rientra nei modelli standard. Olivia lo sa per esperienza diretta. Ed è esattamente per questo che vuole essere lì, per chi oggi si trova in quel momento di dubbio.
La sfida più grande: crederci prima degli altri
Una bocciatura. Professori che dubitano di te. Materie STEM in cui le ragazze si sentono fuori posto. Olivia ha attraversato tutto questo e dall’altra parte ha trovato il CERN, gli Stati Uniti, tre hackathon e una carriera da AI Engineer.
La sfida più grande non era superare gli esami. Era smettere di credere a chi le diceva che non ce la poteva fare.
“La vera potenza è crederci, essere sé stesse e creare nuovi modelli per le giovani ragazze del domani.”
Il sogno di Olivia
Olivia ha un obiettivo chiaro:
“Vorrei raggiungere tutte le giovani ragazze che oggi pensano di non essere abbastanza perché non omologate a modelli ormai obsoleti.”
Non vuole fare la coach. Non vuole dare lezioni. Vuole essere una testimonianza concreta che quelle barriere si possono rompere, che una bocciatura non è una sentenza, che un anno all’estero può cambiare tutto, che le ragazze nelle materie STEM non sono l’eccezione ma il futuro.
Il Consiglio di Olivia per i Jobber
Se stai leggendo questo e ti ritrovi in qualcosa di quello che hai letto, la sensazione di non essere portata, il percorso che non va dritto, la voce che ti dice che gli altri sono più bravi, ascolta Olivia:
I percorsi non sono tutti lineari. Le deviazioni, le bocciature, gli anni in posti inaspettati come Taiwan non sono errori da nascondere: sono spesso il punto esatto in cui tutto cambia.
Crederci prima è l’unica cosa che nessuno può fare al posto tuo.
Parla con Olivia
Olivia è disponibile su BuddyJob per una call gratuita. Se sei una ragazza che si sta avvicinando alle materie STEM, stai pensando a un’esperienza all’estero, o semplicemente vuoi confrontarti con qualcuno che sa cosa significa ricominciare , prenota una sessione con lei.
Non teoria. Esperienza diretta. Da chi ci è passata.