Il Pitch Personale: chi sei quando non puoi leggere il tuo Job Title?

"Allora, mi parli di lei". Lo so cosa stai pensando quando senti questa frase durante un colloquio o un evento di networking: ti sale l'ansia e inizi a recitare a memoria l'elenco dei tuoi datori di lavoro dal 2010 a oggi.

Eh già, è la reazione standard. Ma parliamoci chiaramente: nessuno vuole sentire la lettura del tuo CV a voce alta. Quello che cercano è il tuo pitch personale: un racconto coerente di chi sei, del valore che porti e del perché sei lì in quel momento.

Il tuo posizionamento non è una lista di mansioni, è un atto di chiarezza. A 40 anni, la tua identità professionale non può essere definita solo dal nome dell’azienda per cui lavori. Smettere di “abbellire” significa togliere gli aggettivi inutili e concentrarsi sui fatti. Chi aiuti? Che problemi risolvi? Che risultati hai ottenuto con la tua leadership empatica e collaborativa?. Un pitch efficace deve durare meno di 60 secondi e deve far capire al tuo interlocutore che sei la soluzione a un suo problema specifico.

Ti starai chiedendo: “Ma come faccio a condensare 15 anni in un minuto?”. Non devi condensare tutto, devi selezionare quello che conta per quel momento. La coerenza tra il tuo passato e il tuo futuro si costruisce scegliendo i punti della tua storia che formano una linea retta verso l’obiettivo attuale. Se vuoi cambiare settore, non parlare del “cosa” hai fatto, ma del “come” lo hai fatto usando le tue soft skills trasversali. Il tuo cervello e il tuo atteggiamento sono i tuoi veri asset, non il settore in cui hai operato.

Eh già, non è facile parlare di sé senza sembrare arroganti o, al contrario, troppo modesti. Ma ricorda che la tua presentazione permette agli altri di capire chi sei e perché saresti perfetto per il loro team. Saper raccontare la propria esperienza con orgoglio e autenticità è ciò che distingue un professionista senior da uno che sta ancora cercando di capire chi è.

Practical Tips per costruire il tuo Pitch:

  • La formula “Chi + Cosa + Impatto”: “Sono un Operations Manager [Chi] che aiuta le PMI a scalare i processi produttivi [Cosa] riducendo gli sprechi del 20% grazie a modelli di lean manufacturing [Impatto]”.
  • Scegli il tuo “Gancio”: Inizia con un fatto interessante o un problema comune che risolvi solitamente. Questo cattura l’attenzione e dimostra che conosci la realtà del lavoro.
  • Adatta il tono: Non recitare un copione. Allena la tua flessibilità e adattabilità: il pitch per un recruiter deve essere diverso da quello per un potenziale partner commerciale.

Ogni volta che devi presentarti senti di perdere un’occasione perché non trovi le parole giuste? Non lasciare che il silenzio o la confusione giochino contro di te. Prenota una call gratuita di coaching: lavoriamo insieme sulla tua presentazione per renderla potente, autentica e capace di aprire ogni porta.