Il tuo primo aumento: come smettere di essere “quello che si accontenta”
Ehi, benvenuto nel momento della verità. Lo so cosa stai pensando: sei entrato da poco, sei giovane, forse dovresti solo ringraziare di avere un lavoro e stare zitto. Eh già, la sindrome dell'impostore picchia duro all'inizio.
Ma parliamoci chiaramente: se negli ultimi sei o dodici mesi hai dimostrato di valere, se hai risolto problemi invece di lamentarti e se il tuo contributo è tangibile, aspettare che l’azienda ti offra spontaneamente più soldi è un’illusione da film.
Chiedere un aumento non è un tabù. È una tappa naturale della tua crescita professionale. Per te che sei junior, questa conversazione è un test di maturità. Non si tratta di chiedere soldi “perché tutto costa di più”, ma perché il tuo valore di mercato è cambiato. Il mercato del lavoro è esigente , e se tu hai imparato a fare “la cosa nuova” velocemente, stai portando un valore che merita un adeguamento.
Ti starai chiedendo come prepararti. Eh già, non puoi andare lì e dire “voglio di più”. Devi raccogliere dati. Mostra che hai superato gli obiettivi , che hai imparato nuove skill e che sei proattivo. Sii deciso ma gentile. Ricorda: se non chiedi, la risposta sarà sempre no.
Practical Tips per il primo scatto:
- Fai i compiti a casa: Controlla quanto guadagnano i profili simili al tuo nel 2026. Sapere che il tuo stipendio è sotto la media di mercato è la tua leva più forte.
- Scegli il momento dopo un successo: Hai appena chiuso bene un task difficile? Quella è l’energia giusta per sederti a parlare col tuo responsabile.
- Pensa oltre la RAL: Se il budget è bloccato, chiedi formazione, bonus o giorni di smart working extra. A volte la crescita passa per altri benefit.
Ti senti pronto a chiedere ma il terrore di ricevere un “no” ti blocca le parole in gola? Non devi farlo al buio. Parla con un Buddy: conoscere l’esperienza gratuita di chi ha già rotto il ghiaccio con la sua prima negoziazione ti darà la sicurezza necessaria per entrare in quell’ufficio a testa alta.