Sbagliare subito: perché il tuo primo lavoro non deve essere una condanna

Ehi, benvenuto nel club di chi non ha la minima idea di cosa farà "da grande", anche se ha già una laurea in tasca.

Ehi, benvenuto nel club di chi non ha la minima idea di cosa farà “da grande”, anche se ha già una laurea in tasca. Lo so cosa stai pensando: “Tutti i miei amici sembrano avere la strada spianata e io sto cambiando il terzo stage in un anno”. Eh già, la pressione sociale per la carriera lineare è fortissima. Ma parliamoci chiaramente: iniziare con il piede “sbagliato” o cambiare settore nei primi anni non è un fallimento, è un modo intelligente di testare la tua adattabilità.

Le carriere non lineari sono il nuovo standard. Per te, questo significa che puoi permetterti di esplorare: cambi di settore, esperienze freelance o ritorni alla formazione sono tutte tappe valide. Non è mancanza di direzione, è curiosità e voglia di crescere in modo autentico e fedele a sé stessi. Il mito del “posto fisso” è un lontano ricordo; oggi conta quanto sei veloce a imparare la “cosa nuova”.

Costruire le basi mentre cambi rotta Ti starai chiedendo: “Ma se cambio sempre, il mio CV sembrerà un caos?”. No, se impari a valorizzare le tue soft skills come filo conduttore. Abilità come la comunicazione efficace, l’intelligenza emotiva e l’empatia sono strumenti preziosi che ti porterai dietro ovunque. Non serve sapere dove sarai tra dieci anni. Quello che serve è sapere chi sei oggi e cosa ti spinge a metterti in gioco ogni giorno.

Tre dritte per junior che vogliono esplorare:

  • Cerca il filo rosso fin da subito: Anche se hai fatto lavori diversissimi (dal cameriere al data entry), cerca cosa accomuna queste esperienze. Forse è la gestione del cliente o la precisione sotto pressione.
  • Investi nella formazione continua: Non smettere mai di imparare. Workshop, corsi online o attività di mentoring sono fondamentali per restare al passo con un mercato che cambia ogni tre mesi.
  • Non aver paura di chiedere feedback: Specialmente se sei all’inizio, capire come gli altri percepiscono il tuo contributo è il modo più rapido per crescere e capire in quale settore ti senti davvero “a casa”.

Ti senti disorientato e hai paura che il tuo percorso frammentato ti chiuda le porte del futuro? Non devi avere tutte le risposte oggi. Parla con un Buddy: confrontarti gratuitamente con chi ha già navigato queste acque può darti la sicurezza necessaria per continuare a esplorare senza sensi di colpa.