Il CV non è la tua biografia: perché elencare tutto ti rende invisibile

Parliamoci chiaramente: dopo dieci o quindici anni di carriera, il tuo curriculum rischia di somigliare più a un inventario di magazzino che a uno strumento strategico.

Lo so cosa stai pensando: “Ogni singola esperienza che ho fatto mi ha portato qui, se tolgo quel progetto del 2012 sembrerà che ho un buco o che valgo meno”. Eh già, è la classica paura del professionista senior che confonde il proprio valore con la quantità di carta stampata. Ma la realtà del 2026 è spietata: un recruiter dedica in media tra gli 8 e i 10 secondi a una prima lettura del tuo CV. Se in quei pochi secondi deve districarsi tra mansioni obsolete e certificazioni scadute, il risultato è uno solo: il cestino.

Il CV non è un biglietto da visita cerimoniale, è un atto di chiarezza. Ti starai chiedendo: “E allora cosa devo scriverci?”. Semplice: solo quello che serve a risolvere il problema di chi legge. Immagina che il tuo curriculum sia una storia di Instagram: deve farsi capire al volo ma allo stesso tempo deve incuriosire abbastanza da voler scoprire di più su di te. Se continui ad “abbellire” aggiungendo dettagli inutili, stai solo creando rumore di fondo. Il posizionamento professionale efficace nasce dalla capacità di dire di no a parti del proprio passato per dare luce al proprio presente.

Eh già, non è facile fare “decluttering” della propria storia. Ci sentiamo legati a quei ruoli che ci hanno fatto sudare, ma a 40 anni devi avere il coraggio di essere chirurgico. Il mercato oggi non cerca “tuttofare” che hanno accumulato anni, cerca specialisti della complessità che sanno esattamente dove mettere le mani. Smettere di raccontarsi balle sulle proprie competenze significa anche accettare che alcune di esse sono semplicemente fuori gioco. La tua seniority deve emergere dalla gerarchia delle informazioni, non dalla lunghezza dell’elenco.

Practical Tips per un CV che non sembra un’autobiografia:

  • La regola dei 10 anni: Tutto quello che hai fatto prima del 2015 può probabilmente essere riassunto in due righe o eliminato, a meno che non sia strettamente vitale per la posizione attuale. Libera spazio per i risultati recenti.
  • Struttura a due colonne: Per facilitare la lettura veloce, usa un layout pulito su due colonne. A sinistra i “basics” (contatti, profilo breve, skill tecniche) , a destra — la colonna più larga — il core delle tue esperienze e della tua formazione.
  • Usa un profilo “Executive Summary”: Invece di una lista di aggettivi banali, scrivi un paragrafo iniziale che racconti chi sei oggi, i tuoi interessi e il valore unico che porti. Sii concreto: non sei “appassionato”, sei “esperto nella riduzione dei costi logistici”.

Se senti che il tuo curriculum è diventato una zavorra che non ti rappresenta più e hai paura di tagliare i rami secchi, forse è il momento di un occhio esterno. Parla con un Buddy per capire come altri professionisti nella tua fase di carriera hanno ricalibrato il loro racconto senza perdere autorevolezza.